Tendenze

L’unione fa la forza

Proposte classiche, ma con un tocco innovativo in forme e consistenze, è il concetto alla base dei dolci cosiddetti ibridi

L’ibridazione è una tendenza che negli ultimi anni è cresciuta in vari settori.
Nell’ambito della multifunzionalità degli spazi, dove, ad esempio, negozi di fiori o di abbigliamento lavorano anche come bistrot; nella ristorazione, quando la cucina unisce differenti culture gastronomiche; nella contaminazione dei generi in campo musicale. Non ultima, anche la pasticceria ha creato specialità che in genere nascono dalla commistione di due ricette; il loro nome risulta piuttosto bizzarro, in quanto è la crasi dei nomi originari.

 

 

 

Tutto è cominciato mettendo in gioco classiche ricette americane. È il caso del Cronut, nato nel 2014 dalla fantasia di Dominique Ansel, pasticciere di New York; si tratta dell’unione di Croissant e Doughnut (o Donut), dove l’impasto del croissant prende la forma di ciambella. Nello stesso anno nel panificio Mr. Holmes Bakehouse di San Francisco nasce il Cruffin, la fusione di Croissant e di Muffin. Ancora una specialità da San Francisco è lo Scuffin, un ibrido tra uno Scone e un Muffin; ha la forma di un Muffin, ma leggermente più alto, e friabile come lo Scone.

Da allora si sono moltiplicati gli esperimenti e la fantasia non si è più fermata. Il classico Donut, icona americana, è protagonista nel Wonut che diventa un Waffle con un buco al centro. Altri esempi sono il Brookie, l’unione di Cookie e Brownie. Il Mallomac, un incrocio tra Macaron e Marshmallow; il Pie Milkshake, una torta mescolata a un frullato. È composto da due specialità di origine francese il Croclair, ovvero il croissant unito all’éclair; il risultato è un dolce lungo come un éclair, ma con la pasta del croissant.

LOTTE GIURIDICHE
Non sono mancate alcune dispute legali intorno alla paternità dei nuovi dolci. È il caso del Duffin, composto da Doughnut e Muffin, che vede la caffetteria londinese Bea’s of Bloomsbury instaurare una causa con Starbucks per la proprietà del nome.

Gli italiani non mancano di fantasia, quindi il fenomeno è comparso anche nel nostro Paese con le ricette della tradizione. Così nasce nel 2016 a Napoli, allo Chalet Ciro, il Conograffa, un cono realizzato con l’impasto della graffa fritta, poi ricoperto di zucchero e farcito con gelato, panna, crema o cioccolato, a seconda dei gusti. È ancora napoletana la Sfoglia babà, un cono di sfogliatella con all’interno un babà ricoperto con crema di vari gusti. E la Sfogliacampanella di Vincenzo Ferrieri, un involucro di sfogliatella foderato di cioccolato che racchiude un babà coperto da crema di ricotta e panna; ne sono stati ideati anche altri gusti.

I DOLCI IBRIDI TRASFORMANO RICETTE
CLASSICHE IN SPECIALITÀ CON DIFFERENTI FORME,
GUSTI E CONSISTENZE

A cura di Samanta Alessi

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