Vent’anni di evoluzione
Da sempre anticipatore di tendenze in cucina e pasticceria, identità Milano ha celebrato la ventesima edizione all'insegna della parola futuro.

Come frase simbolo della ventesima edizione, Identità Milano ha scelto un’affermazione di Roberto E. Wirth, storico patron dell’Hotel Hassler di Roma. «Non guardiamo mai al passato perché ci distrae dal presente e il nostro obiettivo è il futuro».

Futuro è la chiave di volta per comprendere quanto è andato in scena a Milano dal 20 al 22 febbraio sotto la direzione di Paolo Marchi e Claudio Ceroni. “Con il tema “Identità Future, 20 anni di nuove idee in cucina” ribadiamo – affermano i due organizzatori – il nostro credere nelle novità, il sapere che il nostro humus ha iniziato a depositarsi a metà Anni Zero e ora è il concime delle kermesse che sopraggiungeranno”.
CAMBIAMENTI SIGNIFICATIVI
Per l’occasione Identità Milano ha lanciato un nuovo logo dalla grafica più moderna e ha scelto una location diversa, l’Allianz MiCo – North Wing. Per approfondire il legame sempre più stretto tra enogastronomia, ospitalità e impresa ha ampliato il programma che ha contato sull’intervento di 170 relatori ad animare 89 masterclass. Accanto alle con suete sessioni tematiche è stato introdotto il Salone Vino e Bollicine, il Cluster Hospitality ed è stato rinnovato Identità Cocktail con il format Bar Experience.
Molto atteso il ritorno di Ferran Adrià per l’inaugurazione. Lo chef catalano, che aveva presenziato alla prima edizione nel 2005, ha catalizzato l’attenzione del pubblico, dapprima lanciando l’allarme sulla chiusura dei ristoranti (il 28 per cento entro due anni dalla nascita), poi proponendo una serie di utili consigli. E un’indicazione per il futuro dell’alta ristorazione, ovvero minimalismo, “fare cucina con pochi elementi, esercitando su questi una creatività aperta”.

PRO MADE IN ITALY
Alta o regionale, la cucina si basa sempre sul territorio e sui prodotti dell’agricoltura che vanno protetti. In questo senso è stato firmato da Paolo Marchi per Identità Golose e Dominga Cotarella per Terranostra Campagna Amica il “Protocollo d’intesa tra cucina contadina e cucina d’autore”. L’obiettivo è valorizzare il Made in Italy agroalimentare e promuovere un’alimentazione sana e sostenibile.
Oltre alla cucina, a Identità Milano 2025 ha guadagnato spazio il vino non solo come area espositiva, ma anche nei talk in relazione al turismo e all’ospitalità. Come ha evidenziato Roberta Garibaldi, professoressa di Tourism Management and Marketing, l’enogastro nomia è al secondo posto tra le esperienze preferite dai turisti per le vacanze autunno-inverno 2024-25 (+7 per cento rispetto all’estate) e ha contribuito con oltre 40 miliardi di euro all’economia italiana. La potenzialità di crescita è notevole e va sostenuta con diverse azioni.
Per migliorare la gestione e sviluppare la creatività nella ristorazione Carlo Cracco, nella veste di presidente dell’Associazione Maestro Martino, ha presentato “AI Gusto”. Il progetto, sviluppato con il Laboratorio di Intelligenza Artificiale e Big Data dell’Università di Torino, ha permesso di addestrare un’intelligenza artificiale sulle ricette dello chef e di farla diventare una valida assistente ai fornelli per suggerire soluzioni e ottimizzare il lavoro.
A cura di Federica Serva – foto di Brambilla-Serrani









