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Torte da film

Sul set di “Il Diavolo veste Prada 2” hanno brillato per charme ed eleganza i dessert creati dal pasticciere Adolfo Stefanelli

È un pastry chef italiano il protagonista “nascosto” del sequel del film hollywoodiano diretto da David Frankel. Si chiama Adolfo Stefanelli ed è stato selezionato tra le eccellenze della pasticceria milanese per realizzare i dolci immortalati durante le riprese. In particolare, sono tre le creazioni che appaiono nelle scene: Runway, Vela e Meryl, dal nome dell’attrice che interpreta l’indimenticabile e iconica Miranda Priestly.

TORTA RUNWAY

CRESCIUTO IN LABORATORIO

Classe 1990, Stefanelli è originario di Lecce. Appassionato di pasticceria fin da bambino, a partire dai 15 anni, dopo la scuola, passa molto tempo nel laboratorio di un’azienda locale per imparare le basi del lavoro. Una volta diplomato, inizia il suo percorso professionale in una pasticceria leccese per poi trasferirsi in Francia dove incontra la pasticceria d’oltralpe sia classica sia contemporanea. Nel 2018, dopo varie tappe per l’Europa, apre il suo primo negozio a Milano.

Le food stylist incaricate di trovare mani capaci di realizzare dolci sorprendenti sono state attirate dalla torta Vela già nelle vetrine di Stefanelli: una base di frolla alle mandorle, pralinato di nocciole piemontesi, ganache al cioccolato fondente e sottili lamine di cioccolato che si innalzano come strutture leggere, evocando il movimento di una vela spiegata. Un gesto elegante, essenziale, nato da un’intuizione personale maturata durante un’esperienza su un veliero.

TORTA VELA

Ispirandosi alle riprese del film, il pasticcere ha poi sviluppato una serie di dessert che esprimono la sua visione tecnica e creativa. Sono nate così una monoporzione con cuore al mango e una bavarese alla vaniglia di colore violetto dedicata a Meryl Streep e una sfera di lamponi con una base sofficissima, crema pasticcera e finitura chiamata Runway come il magazine della pellicola.

Nei negozi milanesi di viale Premuda e di via Molino delle Armi, Stefanelli realizza una pasticceria che si muove tra disciplina tecnica e tensione artistica; ogni elemento delle sue creazioni è calibrato con precisione quasi architettonica e il risultato non è mai ridondante. Lavorando per sottrazione, equilibrio, armonia, costruisce dolci come oggetti estetici, perfettamente inseriti nello spazio e nella narrazione visiva, oltre che gustativa.

DESSERT DI SCENA

“Il lavoro per il cinema – racconta Adolfo Stefanelli – ha imposto regole completamente diverse rispetto alla pasticceria tradizionale. Solo pochi dolci erano destinati all’assaggio: la maggior parte doveva resistere per ore sotto i riflettori, mantenendo una perfezione estetica assoluta. Questo ha significato progettare dessert “di scena” con consistenze più rigide e strutture pensate per durare nel tempo, anche a costo di rinunciare al gusto”.

A cura di Bianca Biffi

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