Tendenze

Dalle città alle vette

Non solo il capoluogo meneghino e la “regina” delle Dolomiti, ma pure Bormio, Livigno, Verona, Predazzo, Tesero e Anterselva/Antholz. Queste le località della mappa geografica dove stanno avendo luogo le Olimpiadi invernali dal 6 al 22 febbraio e le Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo. Un grande evento sportivo, con tre regioni coinvolte (Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige), che dovrebbe muovere oltre due milioni di turisti.

Olympia delle Tofane - Cortina d'Ampezzo
Olympia delle Tofane – Cortina d’Ampezzo

I NUMERI

  • 16 discipline olimpiche
  • 6 discipline paralimpiche
  • 18 venue di gara
  • oltre 3.500 atleti
  • più di 90 Paesi partecipanti
  • 304 sessioni sportive
  • 195 medaglie d’oro in palio

Dopo un viaggio di sessantatré giorni, l’arrivo della torcia olimpica allo stadio San Siro a Milano il 6 febbraio ha segnato l’avvio dei giochi. L’accensione della fiamma ha avuto da sempre un alto significato, poiché ha simboleggiato la luce che ha brillato dentro le atlete e gli atleti, ispirandoli a superare i propri limiti e a competere con integrità, lealtà e fair play. Analogamente la torcia paralimpica ha illuminato con il suo messaggio di rispetto e inclusività l’Arena di Verona il 6 marzo.

I valori incarnati dalle Olimpiadi e il ricordo delle precedenti edizioni sono al centro di numerose mostre. In linea con la sua vocazione al design, Triennale Milano, sede di Casa Italia, sta ospitando dal 28 gennaio al 29 marzo l’esposizione “White Out. The Future of Winter Sport” che indaga il rapporto fra sport invernali e mondo del progetto. Sempre a Milano, la Fondazione Luigi Rovati con la retrospettiva “I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni”, ripercorre invece l’evoluzione dell’ideale olimpico affiancando cimeli archeologici e materiali dei giochi moderni. Tra i reperti visibili fino al 22 marzo, la Tomba delle Olimpiadi, che per la prima volta esce dal Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia.

Courtesy Milano Cortina 2026 Triennale - 2026 di Giorgia Garzilli
Courtesy Milano Cortina 2026 Triennale – 2026 di Giorgia Garzilli

IMMAGINE EVOCATIVA

Nelle gallerie del Piano Parco della Triennale Milano, vicino alle torce olimpiche, sono esposti fino al 15 marzo gli Art Posters Olimpici e Paralimpici. Da segnalare l’opera di Giorgia Garzilli che, con grafite e matite colorate su carta, ha reinterpretato attraverso leggerezza e giocosità l’immaginario olimpico con un cono coronato dai cinque cerchi olimpici sovrapposti come i gusti di un gelato.

Hanno un respiro calato sul territorio le mostre “Sport e montagna tra tradizione e innovazione – Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi” e “Un magico inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce”. La prima, itinerante, da Longarone porta a Padova e Verona un’esposizione che attraverso ambienti immersivi multimediali e oggetti storici fa da ponte storico fra l’edizione del 1956 e quella del 2026. La seconda, al Museo Nazionale Collezione Salce a Treviso fino al 29 marzo, punta i riflettori sulla rievocazione delle Olimpiadi cortinesi del dopoguerra e sulla nascita del distretto dello sportsystem di Asolo e Montebelluna, con l’aggiunta di una sezione spettacolare sulle cerimonie olimpiche curate da Marco Balich.

Su un progetto di sistema ha puntato il Trentino. “Combinazioni caratteri sportivi” ha coinvolto undici istituzioni culturali con lo scopo di rafforzare l’identità e la coesione sociale delle comunità locali. Dal Castello del Buonconsiglio a Trento al Mart a Rovereto, dal Museo Ladino di Fassa al Circuito dei Forti del Trentino, sono in programma non solo mostre ma anche talk e spettacoli sugli ideali olimpici in connessione con l’ambiente e lo sviluppo del turismo. L’Alto Adige, al debutto sulla ribalta delle Olimpiadi, ha in serbo eventi, in particolare a Bolzano, dedicati alla passione delle competizioni olimpiche.

A cura di Federica Serva

 

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