Pairing ideale
Secondo una recente analisi di CGA by NiQ in Italia il trend dell’aperitivo è in crescita. Il 37 per cento degli intervistati dichiara di averne consumato almeno uno negli ultimi tre mesi (+7 per cento rispetto al 2015) e di questi ben il 46 per cento non rinuncia ad almeno un aperitivo al mese. Il giro di affari è stimato in 4,5 miliardi di euro.
Leggerezza, qualità e abbinamento premium sono gli orientamenti che guidano l’aperitivo, momento di convivialità tra i più amati nel nostro Paese. Tra cocktail, finger food e piacere di stare insieme si celebra un rito che ha varcato i confini nazionali per diventare internazionale. La diffusione del Manifesto dell’Aperitivo Italiano e
il successo del Festival e della Giornata mondiale lo confermano. L’artefice di queste iniziative è MWW Group. “È bello vedere – afferma il presidente Federico Gordini – come, partendo da una tradizione tutta nostra, stia nascendo un linguaggio universale fatto di sapori che si incontrano, condivisione e voglia di stare insieme”.
All’ultima edizione di Aperitivo Festival, che si è tenuta dal 9 all’11 maggio al Nhow Hotel a Milano, sono state in primo piano l’importanza dell’accostamento food e beverage e la ricerca di qualità nel pairing. Agli Aperitaster, gli estimatori dell’aperitivo attento alla drink list e alla scelta di appetizer, la manifestazione ha offerto più di cento prodotti in degustazione e più di sessanta proposte tra cocktail, mocktail, ready to drink analcolici, birre zero alcol, vini e bollicine, nonché l’esibizione di venticinque bartender internazionali provenienti da quindici Paesi.

Grande risalto hanno avuto le bevande analcoliche e a bassa gradazione alcolica, che stanno vivendo un momento d’oro con un innalzamento della qualità. Anche le birre low e no alcol stanno guadagnando sempre
maggiore popolarità come scelta per l’aperitivo. Sotto i riflettori sono stati pure i cocktail a base di gin, di gran moda, e i drink che richiamano i profumi di Caraibi e Sud America, quali Mezcal e Paloma.

DEGUSTAZIONI SPECIALI
Grazie alla ricchezza dell’Italia di prodotti Dop e a km zero Aperitivo Festival ha esaltato l’arte dell’unione di cibo e bevande non solo durante l’evento, ma anche oltre. Diversi locali di Milano sotto il cappello di “Aperitivo Made in Lombardia” hanno ospitato degustazioni di etichette di tutte le denominazioni vinicole lombarde accompagnate da Grana Padano Dop, offerto con tre stagionature. Altri locali hanno proposto pairing di Asiago Dop con bollicine, cocktail d’autore e vini rossi strutturati.
La kermesse milanese ha fatto da apripista a World Aperitivo Day (26 maggio). Dal miso giapponese al guaranà brasiliano, dal Negroni austriaco al pairing macedone, l’aperitivo si reinventa restando, però, fedele a sé stesso, cioè alla “qualità dei prodotti che lo compongono che, almeno al 50 per cento, devono essere made in Italy a filiera tracciata”, come recita il Manifesto dell’Aperitivo Italiano. L’entusiasmo per l’evento ha contagiato anche la gelateria. Ad esempio, Andrea Consales della gelateria Albertoandrea di Nichelino (Torino) ha creato “Aperitivo all’italiana”, granita al Crodino servita con arachidi sabbiate.
A cura di Maria Meneghetti









