
Trovare un nuovo posto al caffè in relazione al cibo. È lo scopo che Andrej Godina e Mauro Illiano, noti conoscitori della bevanda, si prefiggono nel docufilm “Pairing – L’abbinamento perfetto”, realizzato da NaNo Film. Se alcuni accostamenti gastronomici sono ormai consolidati, come con cioccolato o frutti di bosco, molto resta da esplorare nella sperimentazione fra tipologie (arabica e robusta), modalità di estrazione e ingredienti della cucina. Attraverso esperimenti documentati il caffè dimostra versatilità e capacità di esaltare o bilanciare i sapori dei piatti creati da chef di diverse città.
Un effetto sorpresa testato anche in occasione delle masterclass organizzate da Vitaletti Academy, in collaborazione con Lavazza Training Center e Carpigiani Gelato University, a Tuttofood. La miscela di caffè arricchita con quattro infusioni differenti a base di zenzero, chiodi di garofano, pepe di Sichuan, cardamomo, è stata accoppiata a gelato fiordilatte e fior di mentolo, realizzato con infusione di mentuccia ed eucalipto, per cogliere sfumature di gusto originali. Nel caso della ricetta con i chiodi di garofano il fiordilatte è stato lavorato nel blender con polvere della spezia per ricavarne un frappè e offrire un’esperienza alternativa di degustazione.
PER RITUALI SPA
Le proprietà naturali del caffè trovano applicazione anche nel campo della cosmesi. La linea sviluppata in cobranding da Caffè Moak ed Ellethic aggiunge l’attenzione alla sostenibilità. Nasce, infatti, dalla trasformazione del silverskin, la sottile pellicola che avvolge il chicco verde. Solitamente considerato uno scarto, diventa invece un ingrediente prezioso per la cura della pelle poiché è ricca di antiossidanti, xantine e derivati naturali della caffeina.
A cura di Maria Meneghetti








