
I numeri dicono che piace. La pratica di dare la mancia usando i pagamenti digitali sta prendendo sempre più piede tanto che negli ultimi ventiquattro mesi la percentuale delle transazioni effettuate con questo fine sono cresciute del 41 per cento e gli esercenti che si sono allineati sono il 24 per cento in più. Merito delle ultime normative che hanno rivisto le modalità e i limiti della tassazione favorendo il sistema tracciabile.
Nel 2023 la tassazione sulle mance era già stata diminuita fino ad arrivare al 5 per cento proprio per incentivare questa pratica di trasparenza. Grazie alla Legge di Bilancio 25 si è deciso di concedere un’ulteriore spinta in avanti, alzando al 30 per cento (prima era il 25) la percentuale del reddito su cui applicare la tassazione agevolata. Di queste agevolazioni possono beneficiare tutti i lavoratori dipendenti del settore turistico-alberghiero e della ristorazione con un introito fino a 75 mila euro all’anno.
RITARDO TECNOLOGICO
Per i titolari di un’attività è importante sapere come suddividere le mance in modo ottimale per migliorare la gestione della fiscalità, del personale e del locale. La Fipe però evidenzia come in Italia solo un Pos su quattro sia abilitato a ricevere le mance sot tolineando dunque l’importanza di colmare questa lacuna il prima possibile.
A cura di Olivia Conti








