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Due facce della medaglia

La spesa per il fuori casa cresce e vale 71 miliardi di euro anche se le visite ai ristoranti non raggiungono ancora quelle del 2019

Freepik
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Un consumatore italiano accorto e attento è quello che emerge dalle stime presentate da Circana, azienda globale di ricerche di mercato, all’ultimo Sigep World. I risultati mostrano come, rispetto ai precedenti anni, sia aumentata la preoccupazione dei fattori macroeconomici che alimentano una propensione all’oculatezza; quindi maggiore attenzione ai prezzi e limitazioni alle uscite meno interessanti.

Il cambiamento del fuori casa è piuttosto evidente. Il consumatore sceglie di rinunciare a ciò che ritiene accessorio, limitando ad esempio il consumo di alcolici. Cambia anche il modo di vivere le occasioni, tagliando quelle evitabili e mantenendo quelle più accessibili, come la pausa caffè o la merenda. Cibi e bevande pronte diventano sempre più favoriti, compresi gli acquisti sulle piattaforme digitali, in grado di permettere di gestire al meglio il tempo e personalizzare l’ordine.

Ardalan Ameli on Unsplash
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PARADOSSO DI COMPORTAMENTO

“Quando viene chiesta ai consumatori – afferma Matteo Figura, direttore esecutivo Foodservice Italia di Circana – la tipologia di ristorante che preferiscono, si riscontra un netto favore per i locali indipendenti rispetto alle catene. Sono ritenuti più autentici e legati al territorio. Qualcosa però non torna poiché nei comportamenti reali accade il contrario. Infatti, secondo le stime del 2025 le catene hanno continuato ad aumentare il fatturato, dimostrando che sanno dare più sicurezza con prezzi chiari e fissi o con invitanti promozioni. Il marchio riconoscibile fidelizza il cliente, conferendogli fiducia e controllo”.

Donald Teel on Unsplash
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Le gelaterie si posizionano tra i segmenti di categoria più dinamici, riuscendo a essere accessibili a tutti puntando sull’alta velocità di gestione. Risultano più in difficoltà i locali tradizionali a servizio completo in quanto penalizzati dalla diversità dei costi. Tra le varie occasioni di consumare un pasto fuori casa, la colazione mostra dati più positivi rispetto alle altre.

Drazen Zigic on Freepik
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BISOGNO SOCIALE

La colazione si dimostra l’occasione perfetta per uscire di casa. Un momento compatibile con i ritmi lavorativi, flessibile e poco costoso, che soddisfa non solo un bisogno di consumo, ma anche quello più profondo legato alle relazioni sociali. La colazione, di fatto, continua a essere la scusa per esaudire il desiderio di convivialità e iniziare la giornata senza precludersi nulla.

Guardando avanti, si può scorgere un consumatore italiano più selettivo. Le prospettive future indicano un recupero graduale delle abitudini, sostenuto da un adattamento dell’offerta ai nuovi bisogni, come convenienza, flessibilità e, non per ultimo, digitalizzazione.

A cura di Carola Venturino

 

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