
ORIGINE ANTICA
Reperti archeologici trovati nell’attuale Israele provano che gli uomini del Paleolitico se ne nutrivano. La pianta del lampone rosso ha avuto probabilmente origini in Asia occidentale per poi diffondersi nell’Europa sudorientale. Si ritiene che questi frutti venissero coltivati anche dai Romani e poi diffusi in tutto l’Impero. Compaiono spesso nell’arte medievale come simbolo di delicatezza, ma anche associati ai concetti di energia e nutrizione.
NON SI BUTTA NIENTE
Anche le foglie della pianta di lampone, oltre ai frutti, possono essere usate grazie alle loro numerose virtù. Decotti e tisane sono lenitivi contro gli arrossamenti e nelle infiammazioni cutanee, ma anche per risolvere dolori mestruali e intestinali e contro gola e gengive infiammate. I fiori, invece, più delicati delle foglie, possono essere raccolti, fatti seccare all’ombra e usati per preparare infusi per la pelle sensibile o come cosmetico naturale.

Freschi sono disponibili solo in un periodo limitato dell’anno. Ecco perché può essere una buona idea essiccarli. Il processo consente di concentrare i sapori naturali e i nutrienti dei lamponi, rendendoli un’opzione pratica e deliziosa per uno snack salutare. Senza aggiungere zuccheri si rimuove l’acqua dal frutto così da permettere una conservazione duratura mantenendo tutte le proprietà del lampone fresco con una consistenza morbida e un sapore dolcissimo. In questa forma si possono aggiungere all’impasto di torte, muffin e biscotti, per arricchire uno yogurt o un semifreddo o ancora pestati nel bicchiere per aromatizzare e colorare un cocktail.
Le note acidule del lampone entrano con decisione in torte, mousse, glasse e farciture, ma si sposano bene anche per abbinamenti gastronomici audaci. I sapori agrumati e fruttati comunicano freschezza e naturalità, rendendo i piatti più “puliti” al palato. Questa nota, abbinata allo zucchero del dolce, dà complessità, contrasto, profondità ed equilibrio alle creazioni sorprendendo anche i palati più esigenti. Inoltre, si sposa bene anche per alcune proposte del bakery dove si mischia all’acidità lasciata dal lievito per un risultato più complesso e armonioso.

Lo sciroppo di lampone si usa principalmente per aggiungere un sapore dolce e fruttato e un bel colore rosso intenso a bevande e dolci. Si diluisce in acqua naturale o frizzante, per aromatizzare tè freddi o limonate o anche per profumare latte e frappè. Nei drink alcolici e analcolici oltre al colore dà un aroma piacevole e può anche essere aggiunto allo spumante oppure per bagnare il pan di Spagna, per arricchire i pancake e i waffle o ancora nelle granite e nei ghiaccioli.
CON ERBE E SPEZIE
Il gusto dei lamponi può essere esaltato da alcune erbe sia quando li si consuma freschi in macedonia o sopra una crostata di frutta sia quando li si usa come ingrediente in preparazioni dolci o anche salate. In particolare, un connubio perfetto si riscontra con menta, basilico, timo limonato e pepe rosa.
A cura di Chiara Masciocchi











