Le colombe di Vincenzo Donnarumma

Si chiama “Gennarino”, il lievito madre che il Maestro Pasticcere napoletano Donnarumma custodisce e rinnova ogni giorno con la stessa cura che si riserva a un figlio. È da qui che prende forma la collezione di lievitati dedicata alla Pasqua, frutto di studio, ricerca sulle materie prime e di un continuo dialogo tra tradizione e nuove suggestioni di gusto.
Accanto alla Colomba Classica, preparata con scorzone d’arancia Navel di Calabria, il pasticcere propone una gamma di interpretazioni che raccontano il suo modo di lavorare sugli impasti e sugli abbinamenti. La vera novità della Pasqua 2026 è la Colomba “Fior di Pesca”, che unisce la dolcezza morbida e vellutata della pesca con il tocco esotico del mango. Un incontro aromatico pensato per evocare la primavera e offrire una lettura più contemporanea della colomba pasquale. Poi, c’è la Multicereali, con impasto ricco di cereali impreziosito da frutti di bosco e mandarino tardivo di Ciaculli IGPì; la Nocciolata, con impasto alla Nocciola di Giffoni e tre diverse tipologie di cioccolato – bianco belga, latte gianduja e fondente 70% monorigine São Tomé – pensata per chi ama le note più golose e avvolgenti; e infine la Vesuviana, omaggio al territorio campano, che unisce l’albicocca “Pellecchiella” del Vesuvio al cioccolato bianco belga e alla fava tonka, con glassa alle mandorle e granella di zucchero.
Oltre ai grandi lievitati resta protagonista uno dei simboli più profondi della tradizione partenopea: la Pastiera. Nella versione firmata Donnarumma, la friabilità della pasta frolla racchiude un ripieno morbido e profumato di grano cotto e ricotta, preparato secondo la ricetta classica con farina di frumento tipo “0”, burro, zucchero a velo, uova, vaniglia, grano cotto, ricotta, zucchero, latte, pasta di arancia candita naturale, miele di acacia e fiori d’arancio. È disponibile nei formati da 1, 1,5 e 2 kg.









