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Gusti d’autore da Gelasio

Anguria e Limone, Malè e Fico sono le tre novità di Gelasio, giovane gelateria romana di Portuense, diretta da Valerio Gaveglia. Ogni gusto ha una sua storia e nasce da continue sperimentazioni. Anguria e Limone (nella foto di Alessandro Micarelli) è un gelato a base d’acqua che celebra la freschezza dell’anguria, senza aggiunta di acqua. “Utilizziamo esclusivamente l’acqua presente naturalmente nel frutto” dichiara Valerio Gaveglia. L’unico liquido che viene aggiunto è il succo di limone, scelto per esaltare l’acidità, ridurre la percezione della dolcezza e regalare un finale più fresco e pulito. Per dare corpo e struttura al gelato, rimanendo fedeli alla filosofia senza aggiungere zuccheri, è stato incrementato il contenuto di fibre, ottenendo così una consistenza piena e piacevole pur mantenendo gli zuccheri totali al di sotto del 16%.

Il gusto Malè (nocciola, cacao e cocco) è la vera sfida dell’estate. L’idea nasce da una provocazione: reinterpretare uno snack iconico attraverso la visione del gelato secondo Gelasio, senza compromessi sulla qualità delle materie prime e con una ricetta accessibile a tutti. Un gelato vegano a base acqua, costruito attorno a un’importante percentuale di nocciola romana (16%), cacao dell’Ecuador e cocco. Quest’ultimo è presente sia all’interno della miscela sia in una variegatura di scaglie, per aggiungere consistenza e intensificare l’esperienza gustativa. L’elevata quantità di solidi presenti in ricetta determinato uno studio anche sulla temperatura di servizio: Malè è proposto leggermente più caldo rispetto agli altri gusti, così da esprimere al meglio la sua cremosità e permettere a tutte le sue sfumature aromatiche di emergere.

Il Fico è, probabilmente, il frutto più atteso dell’estate. Viene proposto in due interpretazioni: una versione a base acqua, vegana, che esalta il frutto nella sua essenza e una versione su base ricotta, arricchita da fichi macerati nel rum, per un gusto più avvolgente e ricco di sfumature. La versione base acqua nasce da una ricetta essenziale: il 70% di fichi, fibre vegetali ed eritritolo, senza zuccheri aggiunti. “Per ridurre l’impatto glicemico abbiamo scelto di utilizzare i polioli, mantenendo equilibrio, struttura e piacevolezza senza rinunciare al gusto autentico del frutto” specifica Valerio.

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