“Dolce Italia” al centro del Simposio Pubblico di Ampi

Il 4 e 5 ottobre 2026 Ampi (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) tornerà a Milano per il Simposio Pubblico. Prendendo spunto dalla proclamazione Unesco della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, il sodalizio celebra la nostra migliore tradizione dolciaria e il suo ruolo centrale nella tradizione enogastronomica italiana proponendo al grande pubblico i più iconici dolci del territorio e devolvendo tutto il ricavato a Emergency.
Il 4 ottobre in via dei Mercanti, angolo piazza Duomo, andrà in scena “Dolce Italia”, evento gratuito aperto al pubblico in cui conoscere e degustare dolci tradizionali italiani. Dal Tiramisù al cannolo, dalla Delizia al Limone alla Zuppa inglese, 16 specialità regionali in formato monoporzione saranno a disposizione del pubblico a prezzo calmierato. Gli oltre sessanta Maestri di Accademia, infatti, a partire dalle 10.00 alle 17.00, su 5 truck customizzati saranno a disposizione del pubblico per raccontare e proporre le loro creazioni narrando il legame tra mondo del dolce e territorio che tanto caratterizza la proposta enogastronomica italiana. Ogni dolce, acquistabile tramite un token da 5 euro venduto il loco dai volontari di Emergency, sarà poi protagonista delle degustazioni guidate gratuite che si terranno nell’adiacente loggia di Palazzo dei Giureconsulti, prenotabili prossimamente online.
Il 5 ottobre andrà in scena il Summit della pasticceria 2026 dal titolo: “Guidare il cambiamento. Metodi, mercati e nuove sfide dell’alta pasticceria”. Un momento concreto di incontro attraverso 14 tavoli di confronto live per altrettanti temi di attualità del settore: dal free forme rich-in al passaggio generazionale, dal welfare aziendale all’industrializzazione dei processi. Oltre 200 professionisti del comparto, suddivisi in tavoli operativi, insieme per discutere e trovare soluzioni alle molte sfide del futuro. Tra le novità di quest’anno il coinvolgimento fattivo del Gruppo Ampi Giovani e l’avvio di un tavolo di lavoro permanente dal titolo “La pasticceria da e per la Gen Z” con l’obiettivo di analizzare la percezione e i desideri dei consumatori – e dei lavori – del futuro.









